Favola breve

pubblicato da Giulia martedì, dicembre 16, 2008 11:43
Aggiunto alla categoria Gay Today, Pacs nobiscum

C’era una volta un ministro, si chiamava Mara ed aveva grandi (grandi, grandi, grandi!) occhi scuri e bei tailleur chiari. Era il ministro che doveva vegliare sull’uguaglianza fra le persone, almeno in fase di partenza, poi ognuno si facesse strada con i suoi meriti. E quando le dissero che c’erano persone che si volevano sposare ma non potevano perché erano dello stesso sesso, anche se si volevano bene uguale come le persone di sesso diverso, lei disse che quella non era una disuguaglianza. “Perché?” “Perché no.” E disse anche che se quelle persone che si volevano bene con altre persone del loro stesso sesso fossero state in grado di provare che erano discriminate, lei sarebbe intervenuta. Lo disse sorridendo, mentre a pochi chilometri da lei stavano accoppando un altro trans.

Un giorno, un giornalista un po’ curioso provò a cercare casa a Roma, fingendosi una di quelle persone che volevano bene ad altre persone del loro stesso sesso. Telefonò a molti annunci chiedendo di vedere una stanza per sé e il suo fidanzato: ricevette ben diciotto rifiuti motivati dalle ragioni più balorde. Il giornalista mise quindi a disposizione di tutti la registrazione delle telefonate. Il ministro non disse nulla.

In compenso, dissero qualcosa gli esponenti di diversi partiti, incluso uno che iniziava per “Par” e finiva per “cratico”, che si scagliarono esplicitamente contro “l’ondata razzista e omofoba innescata dalla destra reazionaria nella Capitale”. Gli esponenti del partito che finiva per “cratico” dimenticavano, evidentemente, che il loro segretario si era espresso contro l’istituzione di un registro per le coppie di persone dello stesso sesso, o che un’altra eminenza al loro interno andava dicendo che quelle persone erano abomini che andavano curati, e altre cose non vere ma che piacevano tanto a un signore vestito di rosso e di bianco (non Babbo Natale, l’altro signore vestito di rosso e di bianco).

Nessuno si alzò in piedi e urlò “Ma che cazzo state a di’?”

Fine.

Commenti e ping chiusi.

22 commenti to “Favola breve”

  1. Mark says:

    dicembre 16th, 2008 at 11:08

    … Aaaaamen.

  2. tb says:

    dicembre 17th, 2008 at 7:30

    Peccato che non sia una favola.

  3. larvotto says:

    dicembre 17th, 2008 at 12:05

    E’ una favola tristissima 🙁

  4. Marcello says:

    dicembre 17th, 2008 at 6:31

    Il giorno che dal ‘cratico’ uscirà una parola chiara su un qualsiasi argomento, sarà un nuovo segno dell’apocalisse imminente… intanto si stanno ‘democristianizzando’ anche sotto il profilo del malaffare…
    Quanto alla ministra, secondo me sgrana gli occhi per sembrare seria, oppure pensa di essere uno Scanner e di vuole far esplodere la capoccia di chi le sta di fronte…

  5. Emulando Binetti says:

    dicembre 18th, 2008 at 2:54

    Io non ho mai equiparato l’omosessualità con la pedofilia. Infatti non considero l’omosessualità un reato al contrario della pedofilia che punirei col massimo della pena. Cercherò di spiegarmi: Se gli omosessuali si dessero solo bacini e qualche stretta di mano, forse sarei più clemente, purtroppo però quando vedo due omosessuali la mia dirty mind mi porta subito ad immaginare altre cose, il che mi causa una certa ripugnanza. Forse è un mio limite, una mia arretratezza.
    Se dovessi sfortunatamente avere un figlio omosessuale mi augurerei come te di vederlo crescere in una società che gli dà diritto alla felicità. Ma io per il mio futuro figlio voglio il massimo, vale a dire voglio che abbia una vita sessuale “normale° e questo non è un limite e neppure arretratezza. .

  6. Giulia says:

    dicembre 18th, 2008 at 9:49

    Tanto per chiarirci, è uno scherzo, vero? Questo commento. Perché scritto una volta, sembra uno scherzo. Scritto due volte, no.

  7. andrea poulain says:

    dicembre 19th, 2008 at 2:56

    io posso capire i commenti qui sopra, nonli condivido ma posso capirli, basta essere un pò realisti e nonpensare che tutto il mondo la pensa come me su tutte le questioni, ahimè..

  8. Giulia says:

    dicembre 19th, 2008 at 2:59

    Andrea, la sessualità delle persone non dovrebbe essere soggetta alle opinioni altrui, come non lo è la razza o la religione. L’accondiscendenza con questo genere di “opinione” – che riassunta è “Sono anormali, se fossero normali sarebbe meglio, poveretti”, da cui deriva che “Se diventassero normali potrebbero avere i diritti di tutti gli altri – è di fatto acquiescenza a una forma di razzismo.

    Le opinioni altrui mi vanno bene sulle cose opinabili. Le idee politiche si possono discutere, i diritti altrui no.

  9. Luigi says:

    dicembre 19th, 2008 at 5:51

    Giulia, se ho ben capito, non permetteresti ad una persona di desiderare, auspicare, per il proprio figlio una vita da eterosessuale. Lo ritieni illecito anche se lo si pensa soltanto oppure è inaccettabile solo se lo dice? Lo dico perché mi sento in causa poiché, lo confesso, anche io desidero la stessa cosa per mio figlio e non vorrei in futuro passare dei problemi legali…..

  10. Giulia says:

    dicembre 19th, 2008 at 7:31

    Tu in privato puoi auspicare quello che ti pare. Se pensi che si possa fare (cioè augurarti che tuo figlio sia etero, come se essere gay fosse una malattia), auspica pure. Quello che preferirei non facessi sarebbe andare in piazza e urlare “Spero che mio figlio sia etero e non ricchione, perché per lui voglio il massimo, una vita sessuale normale”, perché quella si chiama omofobia. Ed è uguale al razzismo, precisa identica, solo che in Italia è la norma. Come dimostra la tua ironia in materia.

  11. Mark says:

    dicembre 19th, 2008 at 10:30

    Sono veramente infantile, a volte. Ho riletto il commento di Emulando Binetti, sostituendo le parole “omosessuale” e “figlio omosessuale” con “Signor Emulando Binetti”. Il giochino fa molto ridere.

    ps. Giulia, ti sono vicino. Ora vado a dare bacini e strette di mano al mio fidanzato.

  12. tb says:

    dicembre 20th, 2008 at 10:07

    Senza alcuna ipocrisia e falsità penso che tutti i genitoti si augurino il meglio per i propri figli ma soprattutto penso che molti di noi si augurino più la salute e la felicità senza stare troppo a pensare ai loro gusti sessuali. Se mio figlio/a fosse omosessuale (dopo lo smarrimento iniziale, perchè ci sarebbe, inutile negarlo) mi augureri comunque di essere un giorno orgoglioso di lui/lei. Trattare gli omosessuali come malati è un insulto anche per chi come me è più vicino alla destra.
    Io non ho mai fatto sesso in pubblico, non vedo perchè, invece, da una coppia di omosessuali ci si debba aspettare sempre qualche scandalo e rimanere ripugnati dal loro fare sesso.
    Mah!!!!
    P.S. Ero contrario al matrimonio civile tra gay (quello in chiesa non lo prendo neanche in condiserazione) oggi, al contrario, credo che sia doveroso apettarsi una legge che tuteli ed equipari in tutto e per tutto le coppie omosessuali.
    Basta con le falsità.
    Auguri a tutti.

  13. andrea poulain says:

    dicembre 20th, 2008 at 1:29

    daccotdo su te che la sessualità non deve subire opinioni altrui ma dato che c’hai fatto un post sopra è ovvio che nei commenti se ne parli no?
    il tuo riassunto al mio commento “Sono anormali, se fossero normali sarebbe meglio, poveretti” mi sembra alquanto avventoso.
    Il fatto è che se non te ne fossi accorta (ma sono sicuro di si) il mondo non è proprio un gran bel posto dove nascere e vivere.
    ci sono persone cattive, molto ignoranti, fasciste, pronte a sfottere denigrare se non passare alla violenza.
    se mio figlio fosse omosessuale gli vorrei cmq un bene dell’anima naturalmente ma avrei paura per le persone che gli starebbero attorno e potrebbero offenderlo o altro.
    Dire che avere un figlio omosessuale o eterosessuale (dal punto di vista affettivo non cambia nulla) da un punto di vista ampio è la stessa cosa, è mentire.a se stessi in prima persona, parere personalissimo.
    E’ stupido( e tipicamente di sinistra purtroppo) sperare che tutti siano progressisti mentalmente sopratutto in uno stato come l’italia dove il vaticano entra ogni giorno nelle vicende nazionali, e dove l’omosessualità viene ancora etichettata come anomalia.

  14. Giulia says:

    dicembre 20th, 2008 at 2:23

    andrea, parlare del mio post è normale: ma il mio post non mette in discussione la sessualità altrui, che è così e basta, fine della faccenda (e dice bene tb: ma augurargli salute e felicità e gestirsi la smarrimento privatamente?). Il mio post discute un’altra cosa, e cioè il silenzio di Mara Carfagna su un documento che contraddice apertamente alcune sue dichiarazioni, e le cazzate sparate in serie dal PD, che non è proprio titolato a parlare come partito, dato che continua ad avere Paola Binetti fra le sue fila.
    Di questo parla il post. Non di cosa augurare ai propri figli.

  15. Emulando J. Binetti says:

    dicembre 20th, 2008 at 2:41

    in effetti io non ho argomentato la mia tesi piuttosto provocatoria, ma in realtà la mia non era affatto una tesi bensì la manifestazione di una mia idiosicrasia per i rapporti sessuali fra persone dello stesso sesso.
    Se mi chiedi perchè io non approvi i rapporti sessuali fra omosessuali io ti rispondo semplicemente: non lo so. Probabilmente questo deriva dal fatto che ho sempre considerato il sesso come qualcosa di sacro, e forse per questo divinamente appagante, finalizzato alla procreazione (puoi dirmi, si ma anche per gli omosessuali il sesso è divinamente appagante e io ti rispondo: è vero ma il divino appagamento non è stato ideato per loro che fanno semplicemente l’autostop sugli eterosessuali. In parole povere per loro Dio non avrebbe dato come valore aggiunto il divino piacere). E’ un mio limite?
    Forse hai ragione.
    Dio ci ha dato le orecchie per udire, gli occhi per vedere e il sesso per procreare. Se usi le orecchie per scacciare le mosche e il sesso per “suonare il pianoforte” compi un atto innaturale. E’ lecito usare le orecchie per scacciare le mosche? E’ lecito sicuramente, ma decisamente innaturale e lontano dagli scopi predisposti dalla natura.
    Ecco perchè non mi auguro un figlio omosessuale.

  16. Giulia says:

    dicembre 20th, 2008 at 3:05

    Il tuo ragionamento ha un buco enorme.
    Io non credo in un Dio antropomorfo che pensa come gli uomini. Non credo sicuramente nel Dio logico e restrittivo dei cattolici. Quello che posso pensare, guardando il mondo e le persone, è che se il sesso fosse stato fatto solo per procreare, le femmine andrebbero in calore una volta l’anno, come le bestie. E non ci sarebbe omosessualità di alcun tipo, né fra gli umani né fra gli animali.

    L’omosessualità non è una scelta, una decisione o un “peccato”, come la descrivi tu. E’ prima di tutto un’inclinazione affettiva nei confronti delle persone: gli omosessuali amano (non solo desiderano) persone del loro stesso sesso. Il sesso come rapporto sessuale è collegato a questo amore e a questo desiderio, esattamente come succede per gli eterosessuali, che si amano a volte e si desiderano altre volte, e a volte fanno entrambe le cose insieme.

    Essere omosessuali non è come tifare la Roma o la Lazio. Non è una scelta che fai la mattina. E’ un’inclinazione, una coincidenza, un orientamento, capita così, non è né meglio né peggio che essere etero: l’unica differenza la fa l’atteggiamento da predicatore accondiscendente di chi pensa di poter ancora giudicare la gente in base alla sessualità, e decidere che cosa è lecito o meno a seconda di un’idea di “Dio” che ha più a che vedere con l’omofobia degli uomini che con il disegno della natura.

    Certo, se mi tiri in ballo la religione è chiaro che io posso dirti “Ehi, Dio ci ha dato anche il cervello per pensare e il cuore per accettare le diversità nelle persone”, ma francamente, mi pare di sbattere la testa al muro.

    Comunque sia, un figlio non è tua proprietà: se sarà etero, omo, bi, trans o tutto insieme dipenderà da variabili che non puoi controllare.

  17. alessandro says:

    dicembre 20th, 2008 at 5:04

    Emulando, fammi capire: consideri il sesso qualcosa di sacro e poi me lo riduci alla mera riproduzione sessuale? Strana concezione del sacro… A me sembra materialismo dei più triviali.

  18. tb says:

    dicembre 20th, 2008 at 5:59

    mah

  19. virgo_sine_macula says:

    dicembre 27th, 2008 at 6:20

    Sicuramente l’omosessualita’non e’ un reato ed e’ giusto che non lo sia e chi e’ omosessuale non ha nulla di cui vergognarsi,voglio fare queste due indispensabili premesse.Bisogna pero’
    ammettere che,non essendo ancora in italia la proprieta’ privata un furto come vorrebbero i marxisti ed avendo pertanto il proprietario di un
    appartamento la piena disponibilita’ del bene,ne
    consegue che egli sia assolutamente libero di affittarlo a chi crede anche in funzione di pregiudizi che sono una brutta cosa ma non sono
    un reato.Se pertanto uno decide non affittare
    il suo appartamento a due omosessuali,forse
    potra’ essere definito ottuso,oscurantista,retrogado,ma e’ nel suo pieno diritto come lo e’ il padre di cui sopra
    augurandosi per il proprio figlio un avvenire eterosessuale.I pregiudizi li abbiamo tutti,solo
    che a seconda delle nostre tendenze politiche,ideologiche,religiose,variano i gruppi
    di persone verso i quali nutriamo tali pregiudizi.Averli e’ umano e legittimo,anche se ovviamente sarebbe meglio non averne.

  20. Giulia says:

    dicembre 27th, 2008 at 10:46

    Beh, sì è ovvio che io possa rifiutare di affittare un appartamento a qualcuno per motivi vari. Meno ovvio che io lo possa fare sulla base di un pregiudizio che non si fa nulla per smontare, e che anzi, viene quotidianamente alimentato.
    Ti faccio un esempio: un uomo etero assassinato è un uomo etero assassinato. Un uomo gay assassinato è morto in circostanze “legate all’ambiente gay”. Che sia vero o meno (o in cosa consista questo “ambiente gay”) non si capisce e non si sa. Rimane l’alone di sordido, di pericolo dietro la porta.
    Idem dicasi per le dichiarazioni dei vari papi e vescovi, o del rifiuto di istituire una legge anti-omofobia, che renderebbe punibili le agghiaccianti esternazioni della Binetti (quelle del Papa purtroppo no, essendo il Papa cittadino straniero).

    Una legge anti-omofobia non risolverebbe il problema. Ma contribuirebbe a cambiare la cultura. Anche quella del padre che vuole il figlio etero perché frocio gli fa schifo.

  21. virgo_sine_macula says:

    dicembre 29th, 2008 at 4:04

    Tu sicuramente sai meglio di me che la stampa a seconda della sua collocazione politica ideologica presenta le notizie in una certa maniera e basta un aggettivo o un avverbio al punto giusto per dare un senso totalmente diverso alla notizia senza apparentemente modificarne la sostanza.In Italia comunque esiste una abbastanza diffusa omofobia,lo si deve ammettere in tutta onesta’,ma e’ anche vero che le associazioni gay spesso insorgono e lanciano strali per nulla:mi viene appunto in mente l’esempio da te citato del cantante che a Sanremo si presenta con una canzone sui gay.Prima di criticare ed insorgere penso la si debba quantomeno prima ascoltare,non credi?Dopodiche’ come succede in democrazia ognuno penso sia libero di dire la sua opinione ed eventualmente di criticare o stigmatizzare eventuali inesattezze.Mi toglieresti infine una piccola curiosita’?In cosa consisterebbe,in sintesi,una legge anti-omofobia?Come dovrebbe essere articolata?Colgo l’occasione per farti i piu’ sinceri auguri di buon anno nuovo.

  22. Giulia says:

    dicembre 29th, 2008 at 9:46

    Forse non sai che da anni Povia va cianciando di una sua personale “conversione” da gay a etero: dice di aver avuto “sei mesi da gay” e di essere poi rinsavito. Il fatto che Povia usi questa agghiacciante stronzata per farsi pubblicità sulla pelle degli altri è forse la cosa peggiore. I gay italiani ne hanno abbastanza senza le sciocchezze di un ignorante che fa canzonette.

    Già il fatto che debbano esistere associazioni gay la dice lunga sullo stato dei gay in Italia, costretti a raccogliersi in associazioni perché le loro scelte sessuali li rendono diversi e bisognosi di protezione. Non vedo l’ora di veder cadere ogni ArciGay nell’irrilevanza: sarà il giorno in cui gay o etero non significherà più niente, saremo tutti solo persone.

    Per quanto riguarda la stampa, mi pare che l’inclinazione omofoba e sensazionalistica esista in tutti i giornali, vedi alla voce “Domenico Riso” e Repubblica. Non leggendo abitualmente “Libero”, posso parlare solo di giornali che conosco. Dove abbondano i “baci saffici” e gli “ambienti gay”.

    Una clausola anti-omofobia era stata portata in Parlamento in tempi abbastanza recenti, all’interno di una legge più ampia contro le discriminazioni. Le pressioni dei cattolici l’hanno fatta eliminare. Si trattava semplicemente di una legge che avrebbe reso punibile la diffusione di insulti e pregiudizi contro gli omosessuali: in pratica, non si sarebbe più potuto dire che gli omosessuali sono “scherzi della natura” o “deviati”, né si sarebbe potuta diffondere l’idea che gli omosessuali sono pedofili, cosette così che Volonté e la Binetti sputacchiano in giro ogni giorno, senza essere minimamente sanzionati.