“La mamma di Psycho è lui con la parrucca”

pubblicato da Giulia mercoledì, novembre 26, 2008 9:15
Aggiunto alla categoria La Giulia consiglia, Spot

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Alla fine ve lo dico, visto che i teaser non li avete capiti (il premio “Pane e Volpe” lo vince quello che “Nessuno tocchi i collie!”)

E ve lo posso dire solo oggi, nel senso che è oggi che esce La mamma di Psycho è lui con la parrucca, liberamente tratto dal blog Spoilerin’. “Liberamente tratto” nel senso che nel libro c’è una certa quantità di finali di film o spoiler che dir si voglia già pubblicati sul blog, e un’altra certa quantità di inediti prodotti freschi freschi per il libro, per cui, anche se leggete Spoilerin’, non significa che abbiate già letto tutto quello che c’è nel libro.

Gli autori, oltre a me, sono Emiliano, Francesco, Giorgio, Matteo e Vanessa, ognuno reperibile a un blog di sua scelta.

Motivi per comprarsi questo libro:

– Fa ridere
– C’è gente fra di noi che è andata apposta a vedersi dei film per spoilerarli
– Ci siamo fatti un culo così
– E’ un lavoro di artigianato fine, nel senso che l’abbiamo scritto tutto da soli
– Nello scriverlo ci siamo mandati affanculo un numero esponenziale di volte, quindi c’è anche l’effetto pathos
– Non ho mai sudato tanto su una correzione di bozze come su questa
– Se vi piace, lo tenete; se non vi piace, lo ricicciate come regalo e non se ne accorge nessuno.

Commenti e ping chiusi.

39 commenti to ““La mamma di Psycho è lui con la parrucca””

  1. barbara says:

    novembre 26th, 2008 at 2:06

    ma era indispensabile farne un libro?
    ma c’è qualcuno che oggi non scrive un libro?
    me lo presentate vi prego?

  2. Giulia says:

    novembre 26th, 2008 at 4:28

    Molto è possibile, niente è indispensabile.

  3. barbara says:

    novembre 26th, 2008 at 8:23

    sì certo, ma non hai risposto alla mia domanda.
    io vorrei davvero sapere perchè oggi un libro non se lo nega nessuno.

  4. Giulia says:

    novembre 26th, 2008 at 10:55

    Se la domanda è seria, in questo caso è perché ce l’hanno chiesto gentilmente e a noi non faceva schifo l’idea.
    Ci abbiamo lavorato molto ed è tutta roba nostra. Non cambierà la storia dell’umorismo in Italia, ma forse farà ridacchiare un paio di persone, e questo ci basta.
    Per gli altri che “non si negano un libro”, onestamente non parlo, anche perché non me ne può fregare di meno di fare le pulci alle altrui pagine. Tenderei a giudicare nel merito.

  5. Nessuno says:

    novembre 27th, 2008 at 9:01

    Posso fare una domanda? … Il prezzo di copertina, viene deciso con voi autori?

  6. colas says:

    novembre 27th, 2008 at 10:45

    No, il prezzo di copertina lo fa l’editore.
    Comunque questo libro costa solo 10 euro e 90. Su IBS anche 8 euro.
    (E’ il prezzo giusto, di più sarebbe troppo).

  7. Carlos says:

    novembre 28th, 2008 at 1:28

    In questo periodo ci sono un sacco di blogger che consigliano libri… tu però mi sembri molto convincente. Lo comprerò.

  8. tb says:

    novembre 28th, 2008 at 9:58

    ma mica è facile scrivere un libro! Io per esempio non ne sono capace ma sono un grande lettore e per questo faccio tanti complimenti a tutti gli autori che ci permettono di continuare ad essere degli appassionati.

  9. barbara says:

    novembre 29th, 2008 at 8:49

    premesso che un conto è scirvere un libro e un conto è raccogliere cose già scritte in un libro, o comunque scrivere un elenco di cose, ieri sera guardavo le invasioni barbariche e c’erano Gigi Buffon, che ha scritto un libro, la iena Pif, che ha scritto un libro, Giorgio Faletti, che ormai ha scritto diversi libri.
    che passione.

  10. tb says:

    novembre 29th, 2008 at 2:28

    Ho capito, ma per una iena pif, un buffon e un faletti ci saranno almeno 3000 persone che non hanno mai scritto e non intendono nemmeno farlo.
    o no?

  11. barbara says:

    novembre 29th, 2008 at 3:31

    SPERIAMO

  12. Daniele says:

    novembre 29th, 2008 at 10:28

    Barbara
    il problema è quando chiunque scrive libri avendo la pretesa che si tratti di un’opera indispensabile.
    Questo libro è pubblicato nella Varia di Rizzoli non in Adelphi ergo non pretende di entrare nella storia della letteratura mittle europea.
    Paragonare Faletti a Buffon poi è alquanto ridicolo.
    Meno livore: fare polemica su un progetto simpatico come quuesto ha l’olezzo stantio della spocchia intellettualistica.
    Saluti
    D.

  13. barbara says:

    novembre 29th, 2008 at 11:56

    Ti dirò che la mia curiosità era tutt’altra.
    Come mai, mi chiedevo, se un progetto nasce con internet, funziona benissimo, e quindi si diffonde capillarmente e gratuitamente, il passaggio successivo è quello di infilarlo sotto una copertina e venderlo?
    L’olezzo stantio della spocchia intellettualistica dove l’hai letto? Su qualche articolo di Severgnini?
    P.S. Che non sia pubblicato da Adelphi è quantomeno ovvio. E rassicurante.

  14. Valido says:

    novembre 30th, 2008 at 1:08

    \m/

  15. Giulia says:

    novembre 30th, 2008 at 9:27

    Mah, io non applicherei tanta spocchia neanche ad Adelphi, che se da un lato fa una selezione di tipo narrativo, dall’altra pubblica traduzioni non sempre all’altezza (leggi: delle porcate) del libro originale.

    Tuttavia, Barbara, ripeto: parli senza avere visto il libro, quindi senza sapere che lavoro c’è stato fatto sopra, né a livello di produzione extra di contenuti, né di organizzazione degli stessi. Chiaro, non si tratta di un romanzo, né di un’opera che intenda rivoluzionare la storia della comicità letteraria. Ma in ogni caso, in generale, bisognerebbe parlare DOPO aver visto il libro, non prima. E ormai è troppo tardi, il (pre)giudizio inutile t’è già uscito.

  16. barbara says:

    novembre 30th, 2008 at 11:13

    Continuate a puntualizzare l’ovvio, evidentemente punti tutti sul vivo.
    E soprattutto a non rispondere alla mia domanda: perchè avete scelto come mezzo proprio il libro?
    Cosa aggiunge?

    Mi raccomando tra un po’ in edicola con dvd allegato eh, è quasi Natale.

  17. Giulia says:

    novembre 30th, 2008 at 1:47

    Barbara, sei sempre così simpatica? 🙂
    Se dovessi ragionare come fai tu, direi che vorresti pubblicare un libro, ma nessuno te lo chiede. Non lo farò: diamo per scontato che tu sia solo un po’ tignosa. Così, per sport.

    Non è questione di essere punti sul vivo (io parlo per me, ovviamente, e del tuo puntiglio non me ne potrebbe fregare di meno: ma sei qua, ti rispondo con educazione, altro non posso fare), è più questione di averti detto tutto quello che c’era da dire. Ci hanno chiesto se volevamo fare un libro di un’idea che avevamo avuto; ci hanno offerto un contratto e dei soldi – peraltro non moltissimi – per fare un lavoro; abbiamo fatto un lavoro, anche lungo, e onesto, sull’idea che avevamo avuto. Il libro come mezzo ci piace, è diverso dal blog e ha il potenziale di raggiungere più persone. Rimane, è trasportabile, non subisce crash di sistema, è permanente. Che altro dire? Tu leggi solo in rete? La carta non ti piace?

    Non riesco davvero a capire il tuo puntiglio in tutto questo. Cosa vuoi ottenere? Farci dire che non dovevamo farlo? O che altro?
    E soprattutto, ripeto: parli avendolo visto, il libro, o semplicemente per principio?

    (Sulla cosa del Natale, non dici niente di originale: l’ho detto io nel post. Come dire, l’ovvio.)

  18. barbara says:

    novembre 30th, 2008 at 2:14

    Un libro io che sono architetto? E con scritto cosa? La tua sottile interpretazione psicologica per cui chi critica una cosa in realtà vorrebbe farla e non ci riesce è degna di un talk show televisivo.
    Mi spiace davvero scatenare queste reazioni piccatine e inacidite.
    Evidentemente qui sono benaccolti solo gli entusiasti.

    Adieu

  19. Giulia says:

    novembre 30th, 2008 at 3:03

    Barbara, qui sono bene accolte le critiche basate su qualcosa. Così come tu dai a noi dei “punti sul vivo” e, implicitamente, degli incapaci che non hanno saputo resistere alla tentazione di intasare gli scaffali con la loro insipida opera, così a me viene da pensare “Ma perché a questa qua viene così tanta tigna?” Perché l’unica acida sei tu, e ti attiri reazioni di pari acidità, non superiore.

    Conosco anche idraulici che vogliono scrivere. Figurarsi gli architetti. C’è un architetto che è diventato famoso per aver inventato un fumetto erotico. Per cui, a prescindere dal fatto che non solo non so niente di te, direi che “Faccio l’architetto” non è a priori un’affermazione che ti possa scagionare dal desiderio di scrivere un libro, o vedertelo pubblicato.

    Tornando a noi: si critica quello che si conosce. Per la terza volta ti chiedo, ma tu ‘sto libro l’hai visto? Neanche dico se l’hai letto, l’hai visto? Ci hai guardato dentro? Sai di cosa parli? Perché io posso capire una critica basata sulla sostanza. Ma una critica basata sul “principio” dice più di te di quanto dica del libro stesso. Non è una critica al libro, in altre parole, è una critica al fatto che sei persone abbiano fatto un libro. E’ il meglio che riesci a fare?

  20. Daniele says:

    novembre 30th, 2008 at 5:06

    Ho capito.
    Barbara è un albero.

  21. Madda says:

    novembre 30th, 2008 at 9:41

    Comprato! Lo regalerò per Natale ad un mio caro amico appassionato cinefilo.
    Cmq per la cronaca io sono ingegnere informatico ma penso spesso che mi piacerebbe molto scrivere un libro… posso sempre seguire le orme di De Crescenzo!! 😉

  22. tb says:

    dicembre 1st, 2008 at 7:54

    o io sono stupido o non so leggere, ma credimi non ho ancora capito come cazzo devo fare per comprare il bestseller.
    io sono un grandissimo criticone e non posso non spezzare una lancia in favore di barbara però un pochino di livore si è notato nei suoi commenti e forse in questo post non era motivato.

  23. barbara says:

    dicembre 1st, 2008 at 10:38

    Un albero? Adesso addirittura parlate in codice?
    Mi ricordate tanto una confraternita Jedi o un gruppo che partecipa ai campionati di trigonometria! Che paura.
    Livore non ne ho, ma ripeto, qui la dicotomia è o entusiasti o lividi.

  24. Nessuno says:

    dicembre 1st, 2008 at 11:27

    Detto fra noi pessima scelta quella di una casa editrice. Vi ha datto l’idea del libro … sfruttatela tramite internet. Non avete nemmeno il problema di affidare a “settimi” una eventuale traduzione!!
    Fatevi due conti: quanto guadagnate tramite casa editrice?

    Per tb … la parola libreria ti dice niente? In alternativa clicca su “comprarsi questo libro” (vedi il post)

    Per colas
    Il prezzo è giusto lo dice soltanto IVA! 😉

  25. Giulia says:

    dicembre 1st, 2008 at 11:42

    Barbara, non era un codice. Era una battuta che non hai capito 🙂

  26. grillo parlante says:

    dicembre 1st, 2008 at 12:22

    io non c’entro niente, ma mi chiedo senpre cosa spinge altri commentatori che non c’entrano niente quanto me a spendere tempo e acidità a incazzarsi con blog, singoli post e singoli commenti.
    cioè: ma se pensi che il libro sia una cagata, perchè passi del tempo a commentare e a ricommentare e si, con livore? perchè tra entusiasmo e livore passano svariate gradazioni di opinioni, sbaglio?

  27. tb says:

    dicembre 1st, 2008 at 1:26

    ok ho fatto.
    grazie
    l’albero però non l’ho capita manco io

  28. Nessuno says:

    dicembre 1st, 2008 at 1:53

    Tb … Sergio Endrigo “Ci vuole un fiore” …
    Se poi ha un’altra spiegazione la battuta ci vuole Giulia che ci illumini!!!

  29. barynia says:

    dicembre 1st, 2008 at 2:09

    Il blog lo scopro solo ora mannaggia, su The Orphanage mi sono piegata. Il libro secondo me funzionerà parecchio.

  30. Giulia says:

    dicembre 1st, 2008 at 2:21

    Che Manitù t’ascolti, barynia 😀

  31. Giulia says:

    dicembre 1st, 2008 at 2:22

    grillo: sì, l’ultima volta che ho guardato c’era anche “So di cosa parlo”, ma ormai sapere di cosa si parla è piuttosto raro…

  32. Daniele says:

    dicembre 1st, 2008 at 2:49

    Un libro è solo un modo diverso per far circolare il progetto spoilerin. Fortunatamente c’è ancora chi sfoglia delle pagine oltre le pagine web.
    Brutta idea?
    Perchè?

    P.s
    La carta si fa con gli alberi.

  33. tb says:

    dicembre 1st, 2008 at 4:53

    @Nessuno: è più convincente la spiegazione di Daniele sulla battuta dell’albero.
    Barbara poterebbe essere un albero che si ribella allo spreco e alla stampa di inutile carta per inutili libri ^_^

  34. miic says:

    dicembre 1st, 2008 at 6:43

    Faccio i miei migliori auguri e complimenti agli autori, e mi permetto di suggerire una risposta a Barbara: “abbiamo fatto un libro perché ci hanno dato un po’ di soldi per farlo, senza nel contempo chiederci di ammazzare bambini, vendere anziani genitori o donare parti del corpo a persone cui ci ripugnava donarle”. A me pare una risposta accettabile, benché un po’ ovvia 😉

  35. Valido says:

    dicembre 1st, 2008 at 7:04

    Una volta a mio cugino per Natale gli ho regalato dei feed RSS. Non ha gradito.

  36. maria sung says:

    dicembre 2nd, 2008 at 10:25

    Io gradirei anche un libro antologico dei commenti di valido 😀

  37. Giulia says:

    dicembre 2nd, 2008 at 10:33

    Valido vince. E’ anche l’unico di noi con un fan club 😀

  38. roberto says:

    dicembre 15th, 2008 at 9:46

    ragazzi, io il libro l’ho comprato per me e regalato ad altri 5 amici a cui piace il cinema e tutti hanno detto che è un MUST da avere a casa per farsi quattro sode risate. secondo me è un capolavoro ed una magnifica idea regalo. BRAVI

  39. Giulia says:

    dicembre 15th, 2008 at 10:37

    Eeeee! Capolavoro, adesso! (Grazie di averlo comprato, a nome di tutti). 🙂