Paradossi in fuga

pubblicato da Giulia venerdì, ottobre 31, 2008 9:30
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato

Siamo arrivati al punto che chi si laurea e vuole rimanere a lavorare in Italia sembra semplicemente uno non abbastanza bravo da andarsene all’estero.

Commenti e ping chiusi.

12 commenti to “Paradossi in fuga”

  1. Anellidifumo says:

    ottobre 31st, 2008 at 9:37

    Hi hi.

  2. luana says:

    ottobre 31st, 2008 at 10:25

    …o uno che crede ancora nelle favole…

  3. barnabo says:

    ottobre 31st, 2008 at 11:11

    meno male che il problema lo ha risolto la gelmini….fra non molto laureati non ce ne saranno più

  4. Superqueen says:

    ottobre 31st, 2008 at 11:34

    Bravo Barnabo, ottima osservazione!

  5. andrea poulain says:

    ottobre 31st, 2008 at 5:24

    sono stato due mesi senza pc porca miseria,mi tocca rileggere tutti i tuoi post adesso..
    ma a me mancano due esami!!li do o faccio a meno??

  6. Giulia says:

    ottobre 31st, 2008 at 5:43

    E lo vieni a chiedere a me? 😀

  7. spikette says:

    ottobre 31st, 2008 at 7:16

    Già. 🙁 Voi non avete amici emigrati che vi chiedono come mai non siete andati a vivere e lavorare all’estero? Come se quella fosse l’opzione più naturale?

  8. Giulia says:

    ottobre 31st, 2008 at 7:29

    A me lo chiedono gli emigrati E gli italiani. E’ un po’ frustrante.

  9. Dania says:

    ottobre 31st, 2008 at 8:32

    Chapeau!

  10. dontyna says:

    novembre 2nd, 2008 at 6:39

    Ha ragione Barnabo. 🙁

    L’altra sera a Caterpillar (radio2) si indagavano le opinioni dei fan della Gelmini. Alla domanda: “perché sei così contento che questa legge sia stata approvata?”, un ascoltatore ha risposto: “perché finalmente mette un po’ d’ordine nel sistema universitario. Il precariato, lo dice la parola, è qualcosa che non è definitivo, che va messo a posto, e questa legge lo fa. Non ci saranno più ricercatori precari dopo il 2009.”

    Certo, perché non ci saranno più i ricercatori!!

  11. punkwithgun says:

    novembre 3rd, 2008 at 9:57

    Sono uno dei tanti ricercatori costretti ad emigrare da questa manica di pappa.
    Brunetta sostiene che emigrare è un dovere. http://www.youtube.com/watch?v=WFLXgvqE7Nc
    Farlo nella mia condizione, lasciando una moglie e dei genitori anziani in Italia, è stata solo una violenza.
    Paghiamo caro, paghiamo tutto…

  12. geremia geretua says:

    novembre 3rd, 2008 at 7:10

    Le aziende estere molto “specializzate” che attirano mano d’opera molto “specializzata” stanno chiudendo come mosche che muoiono ai primi venti freddi d’autunno.
    Quindi , italiani o tedeschi o francesi , la stessa caratteristica di specializzazione che prima era LA caratteristica per farcela beh ora è LA caratteristica per non poter campare nei prossimi mesi ed anni.

    Chi sa fare benissimo pochissime od una sola cosa beh nella storia dell’uomo è sempre schiattato. Poi oh, forse mi sbaglio.