Panciuto democratico

pubblicato da Giulia lunedì, ottobre 20, 2008 12:14
Aggiunto alla categoria Target du jour

C’è questa cosa che la sinistra in Italia non c’è più: il PD sta seduto come un bambino grasso che ha rubato tutti i giochi dei suoi amichetti e non sa che farsene. Non lancia le istanze rivoluzionarie dei comunisti, non sventola le bandiere dei diritti civili, è solo, piagnucoloso, avido e ciccione. Mangia tutti e poi li sputa. Anche quelli che vorrebbero essere suoi amici (quantomeno per recuperare i loro giochini) gli girano alla larga, lo prendono con le molle, ma tanto lui li nota a malapena. Sta seduto nella buca della sabbia sentendosi superiore, senza averne il minimo motivo. Nessuno gli chiede di partecipare, da un pezzo.

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12 commenti to “Panciuto democratico”

  1. ••FLUK•• says:

    ottobre 20th, 2008 at 4:35

    Vedremo cosa succederà il 25 ottobre: potrebbe essere la tomba di Veltroni se la partecipazione fosse sotto una certa soglia di decenza.
    L’altro parametro da considerare sarà anche l’età media dei partecipanti alla stessa: dovessere essere più verso i cinquanta, sarebbe altrettanto una sconfitta.
    Credo che nel PD ci sia un problema connesso con le modalità della sua nascita e le componenti che hanno scelto di far partecipare (o sono stati costretti a far partecipare), che ne minano alla base la capacità di volare alto.
    Aggiungerei anche che a sinistra del PD, se possibile, si stà ancora peggio: nessuno che provi a fare una sintesi di posizioni arroccate su sfumature incomprensibili, mentre il tempo passa e non si vede la luce alla fine del tunnel.
    Eppure questo evidente fallimento del neoliberismo fornirebbe un’ottima occasione per farsi sentire, o no?

  2. ••FLUK•• says:

    ottobre 20th, 2008 at 4:38

    … oppss mi è scappato uno “stà” …

  3. Marcello says:

    ottobre 20th, 2008 at 7:05

    Non per spammare, ma anche io qualche tempo fa utilizzai una similitudine simile, quella del bambino che va per cavoli suoi, per descrivere il PD…http://crampi.splinder.com/post/17060667

  4. Anellidifumo says:

    ottobre 20th, 2008 at 7:30

    Molto d’accordo con te, tranne che sull’immagine scelta. Secondo me il PD di oggi è un bambino capriccioso sì, ma in via di dimagrimento feroce… prima di ieri i sondaggi gli davano il 29%, ossia il 5% in meno delle elezioni, ma dopo la sortita veltroniana contro IDV secondo me ci sono speranze che scenda ulteriormente. E se poi si alleano all’UDC, è la volta buona che Veltroni riporta il PD alle percentuali dei soli DS.

  5. Giulia says:

    ottobre 20th, 2008 at 7:52

    Più che altro, mi piaceva l’idea del bambino ciccione che fatica a muoversi, e il PD è lentissimo. LENTISSIMO.

  6. phoebe says:

    ottobre 20th, 2008 at 9:58

    Meravigliosa metafora! Sappi che ti linkerò alla mia pagina di FB!

  7. seralf says:

    ottobre 20th, 2008 at 10:52

    A sinistra del PD si sta peggio perchè sono stati segati gli unici che avevano dei programmi, magari un po’ da svecchiare, semplificare e rilucidare un po’, ma programmi, cose concrete. A sinistra mancano ormai in maniera imbarazzante le cose concrete: paradossalmente ce ne erano di più quando c’erano le “ideologie”: inquietante in questo senso la parabola di Rifondazione che al momento è preda di una lobby radical-chic il cui obiettivo è suicidarsi politicamente. Se avesse vinto Vendola forse qualche carta da giocare c’era per un partito “di sinistra”, ora come ora a sinistra bisogna radere al suolo e rifare da zero, non vedo alternative: correggetemi se sbaglio.

    Personalmente ho avuto modo di apprezzare Veltroni come sindaco, dopotutto, ma questo disastro annunciato a livello nazionale lo sta costruendo giorno dopo giorno: al momento quasi tutta la gente concretamente (e non a parole) di sinistra sta quasi sempre convergendo su un rappresentate non di sinistra che fa opposizione, cioè Di Pietro, e la cosa mi pare sintomatica di una assenza importante.

    Che sia l’effetto dell’assimilazione del pensiero morettiano: “mi si nota di più se vengo e resto in disparte?” 🙂

  8. Nicola says:

    ottobre 21st, 2008 at 2:39

    Il fatto che il PD intende accogliere al suo interno anche le forze politiche di centro ed ex democristiane e poi parla di riformismo e socialdemocrazia – che io condivido- alla John Kennedy. Ma dove vuole andare??

  9. barnabo says:

    ottobre 21st, 2008 at 12:07

    il PD vola basso perchè bassi sono gli esponenti. stiamo parlando di ex dc, ex psi, ex liberali, ex repubblicani. gente pronta a qualunque compromesso pur di preservare i propri interessi. Veltroni può fare tutti i proclami che vuole, i primi ad ignorarli sono i suoi compagni di partito. ognuno nel suo piccolo rappresenta un interesse e lo difende coi denti. a sinistra del PD c’è un sacco di gente che guarda attonità le persone da cui dovrebbe essere rappresentata e l’unica cosa che gli viene da dire è: coglioni.

  10. hcb says:

    ottobre 21st, 2008 at 1:50

    Il PD rivela lo spirito dell’Italia di oggi: un grande vecchio plumbeo, freddo, lento, lontano, racchiuso nel suo potere, la sua stessa coscienza pietrificata nel suo potere.
    Riprendo la tua immagine “mitizzandola”: è la solitudine del potere del dio Crono, che inghiotte tutti i suoi figli.
    E invece non c’è un dio fanciullo, il dio che trascende gli schemi di potere ed il tempo…credere che fosse il PD è stata una (manco tanto) pia illusione…..
    hcb

  11. Anellidifumo says:

    ottobre 22nd, 2008 at 7:09

    Sono d’accordo un po’ con tutti i commentatori, il che significa che questo blog ha dei commentatori molto atipici rispetto al resto d’Italia.

    Più osservo la classe dirigente (scusate se uso questo termine così improprio) del PD e più mi dico: questi sono davvero degli inetti.

    Poi guardo a destra, il PDL, e dico: questi sono davvero una banda di criminali.

    Sorge il sospetto che tra un coglione e un cattivo alla fine sia da preferirsi un cattivo.

  12. Giulia says:

    ottobre 22nd, 2008 at 8:58

    Mettiamola così: per l’uomo della strada, i criminali in questo caso hanno l’aria di sapere quello che stanno facendo, al punto di ritenere superflue le discussioni parlamentari. Cosa che i coglioni non hanno ritenuto giusto fare quando è stato il loro turno. Come risultato, i criminali stanno varando una serie di provvedimenti distruttivi, che per il loro stesso essere messi in atto appaiono come “la cosa da fare”.
    L’uomo della strada e la casalinga di Voghera amano i decisionisti, anche quando li trascinano collettivamente sotto un tram. Vedi alla voce “Ventennio”.