Trollallero trollallà

pubblicato da Giulia venerdì, agosto 1, 2008 21:34
Aggiunto alla categoria Bric à brac

Ho sempre avuto una passione per i troll: probabilmente perché tendo ad attrarli, essendo femmina, attiva in rete, e sostanzialmente trasparente nelle mie interazioni online, e di conseguenza un bersaglio meno mobile rispetto a chi si nasconde dietro l’anonimato. I troll che ho attirato da quando ho iniziato a tenere un blog privato sono un numero direttamente proporzionale alla mia popolarità, quindi modesto. In rari casi sono stati davvero fastidiosi, uscendo dallo spazio del blog per entrare in quello della vita reale. Alcuni sono stati persistenti. Alcuni lo sono ancora. Altri, la maggioranza, sono scomparsi quando (si spera per loro) hanno trovato di meglio da fare.

La passione è del tutto clinica. Mi affascina il mistero alla base di questo genere di comportamenti: al di là del guadagno apparente in visibilità, che nell’asfittica blogosfera italiana porta vantaggi opinabili e comunque è più facilmente raggiungibile mettendo in circolo un meme contagioso o litigando pubblicamente con uno a caso degli editor di BlogBabel, mi sfugge la dinamica relazionale che porta queste persone a crearsi una marea di identità fittizie per insultare la gente. Cioè: c’è della creatività, ma al di là di questo, quali sono i risultati? C’è un payoff? Si sentono più felici, dopo? E se sì, perché? Voglio dire, immagino sia liberatorio infrangere le regole della civile convivenza, fare quello che non si farebbe mai di persona. Ma questo sdoppiamento non si paga, in termini di considerazione di se stessi? Non lo so. Mi perplimo.

Nessuno dei troll che sono passati di qui, comunque, è lontanamente paragonabile ai pericolosi sociopatici di cui parla questo articolo.

Commenti e ping chiusi.

3 commenti to “Trollallero trollallà”

  1. Gionspenser says:

    agosto 3rd, 2008 at 7:51

    Salve, sono un troll. Un troll di nuova concezione: un new troll! Ed eccomi ad eseguirvi un concerto grosso per il new troll.

    (non so un cazzo di sti troll, al massimo se vuoi disquisisco sui tull, jethro tull ma visto che passavo da ste bande mi pareva giusto omaggiare la padrona di casa con un saluto festoso)

    cia cia

    (non mi sarò mica comportato come un troll, vero?)

  2. Giulia says:

    agosto 3rd, 2008 at 9:35

    Dieguito! 🙂

  3. valentina maran says:

    agosto 4th, 2008 at 2:57

    Uh, anch’io ho un trollallero! NE posso vantare uno! Ho scoperto che fa parte della categoria “intellettuale ficcante”. Uno che insiste a dirmi che devo smettere di tirarmela e che devo mangiare di più perché sono un’anoressica del cazzo (?!… visti i miei 50 abbondanti chili su un metro e mezzo di nanismo… mah!).
    Facciamo il giardino dei trolli? Li piantiamo nell’erba culo all’aria!
    : )