Ventuno grammi (revolutions)

pubblicato da Giulia martedì, luglio 22, 2008 23:32
Aggiunto alla categoria Triste mondo malato

Mi dice mia madre che i malati di Alzheimer di cui si prende cura, a un certo punto, iniziano a rifiutare il cibo. Il nutrimento è un istinto vitale potentissimo, l’ultimo ad andarsene: quando succede, la persona che abitava quel corpo non esiste più, ha abbandonato la vita come la conosciamo, è una mera funzione elettrica. Non ha più volontà, se non quella di lasciarsi andare alla morte: e la manifesta così, smettendo di nutrirsi.
Per la legge italiana, un malato di Alzheimer che rifiuta il cibo deve essere nutrito artificialmente tramite gastrostomia endoscopica percutanea. Un tubo nello stomaco, insomma.
Chi vive così – se vogliamo prendere per buona la definizione di “vita” propagandata da una certa ala del cattolicesimo oltranzista – soffre, anche se non sempre ne ha coscienza. Sente il dolore del corpo che si piaga, delle ossa e dei muscoli calcinati dall’immobilità. A volte reagisce con violenza alle cure degli infermieri.
Ho avuto, in passato, visioni diverse e conflittuali sulla questione. Non sono più d’accordo con me stessa. Quando è ora di andare, si vada. Da laica, sono anche a favore del suicidio assistito e dell’eutanasia: sono scelte individuali. Non credo in un Dio che mi vuole tenere a tutti i costi inchiodata a un letto di dolore. Credo piuttosto a un Dio che mi permetta di salutare tutti e andarmene sorridendo, senza portarmi alcun rancore.

Mi sembra bizzarro che le stesse persone che si oppongono all’aborto, considerandolo contronatura, siano poi così fermamente convinte della sacra necessità di continuare a vegetare ad oltranza in un letto, collegati alla vita solo da qualche filo e cannula. Se questa è natura, ogni macchina è Dio.

(E con questo spero che si capisca qual è la mia posizione in merito, anche per quello che mi riguarda. Bruciatemi e seppellitemi sotto un albero. Mi piacciono molto le acacie.)

E ora, trenino!

Commenti e ping chiusi.

10 commenti to “Ventuno grammi (revolutions)”

  1. barnabo says:

    luglio 23rd, 2008 at 8:59

    Voler impedire, in nome di Dio, la possibilità di porre fine alla propria vita non vuol dire negare il fondamento stesso della religione cristana ossia il libero arbitrio? io pecco/Dio mi giudica. se, ragionando per assurdo, mi si togliesse la possibilità di scelta tra il bene ed il male non crollerebbe tutto il castello?
    ma queste sono pippe mentali, resta il fatto che chi si oppone con ferocia all’eutanasia lo fa per mero tornaconto personale, fregandosene altamente del dolore altrui.

  2. aloreg says:

    luglio 23rd, 2008 at 1:28

    Accidenti che post lucido…è il primo che leggo…sono arrivato qui per caso e sono pienamente d’accordo con te.
    La chiesa è piena di contraddizioni, o meglio continua a mantenere posizioni “talebane”.
    Ad esempio perchè non possono sposarsi i preti? vedete poi le aberrazioni che ne conseguono…
    anche al mio paese un parroco è stato traferito per….ma erano gli anni 80…e si era agli inizi della globalizzazione dei “gossip”…

  3. Gian Carlo says:

    luglio 23rd, 2008 at 1:39

    Non so se sia blsfemo o meno ma voler sopravvivere contronatura mi sembra sia anche contro la volontà di Dio. Per un vero credente così come è male interrompere una vita prima della nascita così dovrebbe essere cercare di impedire quella che è la fine naturale della vita stessa, la conclusione di un percorso naturale voluto da Dio. In pratica è come volersi sostituire a Dio che per un credente dovebbe essere il peccato più grande. Poi io non sono credente quindi per me si tratta solo di metter fine ad un dolore inutile e senza speranza.

  4. barnabo says:

    luglio 23rd, 2008 at 2:29

    mi permetto un suggerimento stupido per i commenti….perchè non entri nell’html del template, ricerchi la parola “haloscan” cancelli la stringa di testo che la contiene (da virgoletta a virgoletta)e salvi?
    così dovrebbe quantomeno farti sparire il link lasciando la possibilità di utilizzare solo i commenti del sito….prima

  5. barnabo says:

    luglio 23rd, 2008 at 2:30

    mi permetto un suggerimento stupido per i commenti….perchè non entri nell’html del template, ricerchi la parola “haloscan” cancelli la stringa di testo che la contiene (da virgoletta a virgoletta)e salvi?
    così dovrebbe quantomeno farti sparire il link lasciando la possibilità di utilizzare solo i commenti del sito….prima di operare, però, chiedi a qulcuno esperto 🙂

  6. Giulia says:

    luglio 23rd, 2008 at 2:39

    Sono in grado di farlo, ma non volevo perdere i commenti vecchi. Basterebbe che i commentatori usassero il sistema del blog, e non quello di Haloscan, come abbiamo detto e ripetuto…

  7. barnabo says:

    luglio 23rd, 2008 at 3:01

    non dubitavo di te, ma del mio suggerimento.

  8. ••FLUK•• says:

    luglio 23rd, 2008 at 3:36

    la vita a tutti i costi: in entrata e in uscita, a prescindere dal metodo, non è diabolico???

    per quanto mi riguarda: crematemi e spargete le mie ceneri sulle nevi perenni del ghiacciaio Vittoria a Lake Louise…
    ciao Giulia

  9. Marco says:

    luglio 23rd, 2008 at 4:42

    Si, ma cosa c’entra il trenino in tutto questo?

  10. Giulia says:

    luglio 23rd, 2008 at 5:22

    Era per non farci prendere dallo sconforto di pensieri inutilmente luttuosi.