‘A Ale’, facce ride

pubblicato da Giulia sabato, giugno 14, 2008 12:12
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La volete sentire quella del senatore tecnologico du jour? Scopro via Manteblog che c’è un tale Alessio Butti, senatore guardacaso del Popolo delle Libertà (il grassetto non è affatto casuale) che ha scritto un disegno di legge volto a proibire la creazione di siti pornografici. Copio e incollo, perché merita (e i grassetti non sono affatto casuali):
Art.1
1. È vietato istituire siti nella rete INTERNET i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente: (…)
c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico (…)
2. Chiunque viola i divieti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 2.500 euro a 50.000 euro.

Art. 2
(…)
1. Il servizio di polizia delle telecomunicazioni (…), vigila sulla liceità e sulla moralità del contenuto dei siti della rete INTERNET accessibili al pubblico, dandone comunicazione all’autorità giudiziaria.
2. (…) l’organo (…) svolge (…) le attività occorrenti per il contrasto dei delitti previsti dall’articolo 1 (…).
3. L’autorità giudiziaria dispone l’oscuramento dei siti della rete INTERNET i cui contenuti sono palesemente illeciti o offensivi del buon costume o tali da attentare all’ordine pubblico.

Quindi fatemi capire: scopare è illecito, o solo mostrare qualcuno che scopa? Qual è il problema morale della pornografia: il sesso, il fatto che il sesso venga mostrato, il fatto che il sesso mostrato attizzi? Da quando la pornografia è illegale, in Italia, e se è illegale, perché nessuno ha mai denunciato Riccardo Schicchi per pornografia? Ci si può inventare un “delitto” così, su due piedi, o è solo un delitto utilizzare la lingua italiana a cazzo di cane? E soprattutto: da quando la pornografia è turbativa dell’ordine pubblico? Le pugnette, fino a prova contraria, sono un’attività pacifica.
Io giuro che questi mi fanno pisciare sotto dal ridere. E’ ovvio che non hanno idea di cosa sia un server: o forse pensano di poter telefonate all’amico George (finché c’è) e dirgli “Oh, oscurami un po’ YouPorn, che ci sono due di Torpignattara che chiavano”.

Aggiornamento: mi fa notare trasversalmente Brodo primordiale che il disegno di legge è intitolato Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori (il maiuscolo non è mio).
Ebbene, leggendolo per intero si può appurare che esso è, tuttavia, un’inutile scemenza moralista.

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